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venerdì 2 marzo 2012

Demotruffa.

Si snatura la democrazia facendo dimenticare che essa è una forma di regime politico, prima che una forma di società. Si snatura la democrazia presentando come democratici tratti di società – come la ricerca d'una crescita illimitata di beni e merci – inerenti invece alla logica dell'economia capitalista: «democratizzare» significherebbe produrre e vendere a ceti sempre più larghi prodotti dal forte valore aggiunto. Si snatura la democrazia favorendo condizioni per il caos istituzionalizzato, reso sacro come solo ordine possibile, come esito di una necessità storica davanti alla quale ognuno, per «realismo» («il buon senso delle canaglie», lo chiamava Bernanos), dovrebbe piegarsi... L'ideale della governance, il modo di rendere non democratica la società senza affrontare la democrazia: senza sopprimerla formalmente, si lavora a un sistema di governo senza popolo. Se del caso, contro. (Alain De Benoist  "Uso e abuso della democrazia", "Il Giornale", 17 agosto 2008).

sabato 21 gennaio 2012

This is RIVOLUZIONE CONSERVATRICE, baby...

Il concetto della mobilitazione totale mette in crisi la libertà, assunta come valore politico fine a se stesso. Jünger, come già Nietzsche, non crede nella libertà per la libertà, e cita quella frase di Zaratustra dove si dice che l’importante non è essere liberi da qualcosa, ma per qualcosa.
Il problema del nostro tempo, dopo che il liberalismo ha innalzato sugli altari una libertà priva di contenuto – e che altro non era se non la mitologizzazione dell’economia di mercato – è quello di ritrovare un’anima positiva alla libertà. La guerra incide sull’idea di libertà creando un nuovo tipo umano per il quale la libertà «non è più il principio per la formazione di un’esistenza a sé, ma consiste nel grado in cui l’esistenza del singolo si esprime nella totalità del mondo in cui è inserito». (Correnti politiche e ideologiche della destra tedesca dal 1918 al 1932, Edizioni L’Italiano, 1981)