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giovedì 23 febbraio 2012

Sinistri...e Squadristi.

Quanta acidità, quanta flaccidità, quanta morbosa morbidezza in questa triste sinistra intellettuale e quanta paura, simpatia apparente, spiritosaggine superficiale si trasformano appena vengono toccati certi temi.
Può la consapevolezza di una inferiorità fisica, morale e spirituale rimbalzare con tanta persistenza da un orecchio all'altro? Da ognuna di queste bocche piene di bile e di risentimento? Ma non mi stupisce, infatti non dico nulla di solito, me ne frego!
E se mi si propone democraticamente di dire la mia rifiuto volentieri la concessione. La mia facoltà, la mia volontà di pronunciarmi non hanno certo bisogno della loro autorizzazione. Non mi stupisce che lo squadrista e, badate bene, intendo quello anni '20, furgoncino, fez e manganello, il punk dell'inizio del secolo... Non mi stupisce che lo squadrista li faccia tremolare e faccia sudare la loro pelle grassa perché lo squadrista rappresenta il simbolo di tutto, dico bene tutto, quello che loro non potranno mai essere, di tutto ciò che non potranno mai avere!

lunedì 30 gennaio 2012

SottoFasciaSemplice - W l'I-taglia

Siamo italiani ma non per questo pagliacci. Una popolazione di pulcinelle e arlecchini che vendono stracci, o una penisola intera di albergatori, ristoratori. Siamo italiani ma non per questo ai comandi di lor signori. Vi piacerebbe sì? Che fossimo sempre lì, pronti a riempirvi di complimenti e a portarvi a remi nelle onde cantando di cieli azzurri e di notti stellate, mentre tocchiamo il culo alle bionde. Ma noi siamo italiani, capaci di sforzi industriali eccezionali, capaci di progettare soluzioni meccaniche, architettoniche senza eguali. Una penisola dove urbanistica e vena artistica sono facce della stessa medaglia. E questa è l'I-taglia, che fa rima con la baionetta, che taglia. Quindi viva l'I-taglia come il motore del siluro che si scaglia su un'Europa travestita da Europa Unita, un'Europa che prima di incominciare era già finita. Un'Europa grassa, vecchia e rincoglionita, un 'Europa che è diventata una burocrazia di crucchi e di imbroglioni che ogni volta ci giudica e ci dà istruzioni e ci indica la via come pieni di simpatia e vocazione turistica...Gente in costume da bagno, occhiali di plastica, gente che s'abboffa di pasta ma poi fa ginnastica, gente che vuole bene alla mamma e quando segna la nazionale va in crisi mistica. Siamo italiani, ma non per questo codardi e truffatori, briganti e grassatori. Noi siamo italiani, eredi di oltre dieci secoli di legislazione e nonostante questo è pazzesco che questa nostra stampa, questa classe politica televisiva, perchè di questo si tratta, in ogni modo possibile si piega e si adatta a un'immagine costruita all'estero, distorta, artefatta che vuole un'Italia sfatta. Un'Italia pacifica, simpatica, con la Torre di Pisa un po' storta, un'Italia morta con fabbriche in svendita e una gioventù in perdita, dedicata in tutto per tutto ai servizi e al servizio, che non ha nulla da perdere e tutto da vendere. Siamo italiani e non lo possiamo permettere, non lo dobbiamo permettere...per questo viva l'I-taglia che taglia come le baionette. Questa non è una penisola, chiamiamola Itaglia come battaglia e potremo scegliere se essere come ci vogliono loro o come vogliamo noi essere, come rinascere crescere, per questo la parola d'ordine sarà RESISTERE! Perchè siamo italiani e siamo capaci di scegliere se credere in noi stessi o cessare d'esistere, se capire che a nessuno in Europa e nel mondo interessa che l'Italia sia altro che una destinazione turistica. Siamo italiani e non lo possiamo permettere.